Statuto

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “I ASENI DEL BORGO”

 

ART. 1 DENOMINAZIONE.

E’ costituita un’associazione culturale denominata “I ASENI DEL BORGO”, di seguito denominata “Associazione”.

ART. 2 SEDE.

L’Associazione ha sede in 37131 Verona, via Bianchini n. 3/a. Il trasferimento della sede nell’ambito del comune di Verona non costituisce modifica del presente Statuto e potrà essere effettuato con semplice comunicazione agli enti competenti.

ART. 3 DURATA.

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo. Può essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria.

ART. 4 STATUTO.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto che vincola alla sua osservanza tutti i soci; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione. L’Assemblea ordinaria delibera gli eventuali regolamenti di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria. Lo Statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art. 12 delle Preleggi al Codice Civile.

ART. 5 SCOPO.

L’Associazione ha lo scopo di praticare, promuovere e diffondere la cultura e l’arte nel settore del teatro, ispirando la sua attività  ai valori umani e cristiani. In particolare l’Associazione si propone di:

a) realizzare spettacoli teatrali;

b) favorire la crescita culturale dei soci e, in generale, del pubblico anche

attraverso iniziative di formazione specifica realizzate in collaborazione con enti locali, associazioni, scuole, istituzioni ecclesiali, etc.;

c) raccogliere fondi,  mediante l’organizzazioni di eventi teatrali e ricreativi,  a favore di persone o enti  che si prefiggono scopi di promozione sociale e della persona umana;

d) promuovere momenti di aggregazione e di divertimento per le diverse età;

e) valorizzare le tradizioni popolari veronesi e venete, come interesse, mantenimento e ricerca per tutto ciò che riflette la nostra terra, la sua lingua, le abitudini, la condizione sociale, il carattere del suo popolo come il dialetto locale;

f)  promuovere la valorizzazione del “Cinema-Teatro Aurora” sito in Verona, via Fracastoro, nel quartiere di Borgo Venezia, nel territorio della Circoscrizione Comunale 6, presso il quale l’Associazione ha visto la sua nascita e che ha accompagnato la crescita e accompagna tuttora la vita culturale del quartiere e dei suoi abitanti;

g) promuovere scambi di spettacoli con altre associazioni analoghe, patrocinare manifestazioni a carattere locale, partecipare alla realizzazione di rassegne e concorsi teatrali;

h) favorire la partecipazione dei soci ad iniziative di ricerca, di sperimentazione, di formazione;

i) ricercare forme di educazione culturale e teatrale rivolte ai giovani e ai bambini;

l) promuovere iniziative di aggregazione e/o nascita di gruppi per la promozione culturale, in particolare del nostro territorio veronese, nelle diverse età: anziani, famiglie, giovani e bambini;

m) promuovere e realizzare ogni altra iniziativa direttamente o indirettamente rispondente alle finalità dell’associazione;

n) promuovere e realizzare ogni attività da considerarsi sussidiaria e meramente strumentale per il conseguimento delle finalità istituzionali.

L’Associazione ha carattere democratico, valorizza il libero associazionismo, opera al di fuori di ogni schema partitico e non ha scopo di lucro.  E’ tuttavia ammesso l’esercizio di attività commerciali di cui all’art. 2195 del Codice Civile solo se marginali, non prevalenti rispetto all’attività istituzionale e strumentali per il reperimento dei fondi necessari per il raggiungimento degli scopi di natura ideale dell’Associazione.

ART. 6 SOCI.

Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori, ne accettino lo Statuto,  intendano partecipare all’attività associativa e non appartengano ad un altro gruppo teatrale. I soci sono tenuti a tesserarsi all’associazione nazionale di teatro amatoriale a cui intende affiliarsi l’Associazione, come deliberato in seno al Consiglio Direttivo.

La qualifica di socio si ottiene presentando domanda scritta di ammissione al Consiglio Direttivo il quale , nella sua prima seduta successiva alla data di presentazione della domanda,  ne delibera l’ammissione a socio. La domanda di ammissione da parte di minori dovrà recare la firma di un genitore o da chi ne fa le veci.

In nessun caso la partecipazione dei soci all’Associazione potrà essere temporanea. Non è ammessa la trasferibilità delle quote, ad eccezione dei trasferimenti mortis causa, e nemmeno  la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti.

ART. 7 DIRITTI  E DOVERI DEI SOCI.

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa. I soci maggiorenni esercitano il diritto di voto (ogni socio ha un solo voto) nelle Assemblee tanto ordinarie quanto  straordinarie, anche  per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi e di controllo dell’Associazione, dei quali possono fare parte.  I soci minorenni partecipano alle assemblee con solo voto consultivo.

I soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalla legge e dallo Statuto. In nessun caso i soci hanno diritto al patrimonio ed agli avanzi di gestione.

Le prestazioni fornite dai soci  sono a titolo gratuito  e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo, e secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge.

I soci hanno l’obbligo di osservare lo Statuto e i regolamenti dell’Associazione, di rispettare le decisioni degli organi dell’Associazione, di corrispondere le quote associative e quelle di tesseramento  previste dall’ente di affiliazione  e di osservarne le disposizioni statutarie e regolamentari.

ART. 8 PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni ed esplusione. Il socio recedente deve comunicare per iscritto la sue dimissioni al Consiglio Direttivo.

Il socio può essere espulso quando:

a) pone in essere comportamenti che provochino danni materiali o morali all’Associazione;

b)  contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto;

c) non versa la propria quota associativa annuale  entro un mese dalla data  di scadenza stabilita dal Consiglio Direttivo, e resta inadempiente anche dopo l’ulteriore termine ingiuntogli dallo stesso Consiglio Direttivo;

d) mancato rinnovo annuale del tesseramento all’ente di affiliazione  dell’Associazione.

L’espulsione è deliberata dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Si applicano le eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dagli statuti e regolamenti dell’ente di affiliazione o si interpella il Collegio dei Probiviri, se nominato.

La perdita, per qualsiasi causa,  della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

ART. 9 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente. Sono organi facoltativi:  il Collegio dei Probiviri e il Revisore dei Conti.

ART. 10 ASSEMBLEA.

L’Assemblea dei  soci è l’organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea dei soci è ordinaria o straordinaria.

ART. 11 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA.

La convocazione dell’Assemblea ordinaria o straordinaria deve essere fatta  almeno otto giorni prima della riunione mediante  comunicazione scritta ai soci (raccomandata, posta ordinaria, consegna a mano) o per posta elettronica non certificata o tramite affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui  vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare. Tra la prima e la seconda convocazione deve  intercorrere almeno un giorno.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità, per estratto, mediante affissione nella sede sociale o nel luogo in cui l’Associazione svolge l’attività.

ART. 12 INTERVENTO IN ASSEMBLEA.

Possono intervenire in Assemblea tutti i soci in regola  con il pagamento delle quote associative e quelle dell’ente di affiliazione. Ogni socio maggiorenne ha diritto ad un solo voto e potrà farsi rappresentare, con delega scritta, da un altro socio avente diritto di voto. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.

I soci minorenni partecipano alle assemblee con voto consultivo.

ART. 13 ASSEMBLEA ORDINARIA.

L’Assemblea ordinaria, convocata dal Presidente almeno una volta all’anno entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio:

- approva il rendiconto economico e finanziario;

- affronta le problematiche più rilevanti per la vita dell’Associazione, anche in riferimento alle finalità educative che l’Associazione si prefigge;

- nomina i membri del Consiglio Direttivo, degli eventuali organi di controllo e dell’eventuale Collegio dei Probiviri;

- delibera sui provvedimenti di espulsione dei soci nei casi previsti dall’art. 8 dello Statuto, proposti dal Consiglio direttivo.

- approva i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

- delibera su ogni altro oggetto sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo che non sia di competenza dell’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei soci in regola con i versamenti delle quote associative.

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita (quorum costitutivo) con la presenza della maggioranza assoluta dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.. Le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei presenti (quorum deliberativo).

ART. 14 ASSEMBLEA STRAORDINARIA.

L’Assemblea straordinaria, convocata dal Consiglio Direttivo:

- approva le modifiche dello Statuto e dell’Atto costitutivo;

- delibera sullo scioglimento dell’Associazione, sulla nomina dei liquidatori  e sulla devoluzione del suo patrimonio.

Le modifiche statutarie devono essere approvate con il voto favorevole di almeno la metà più uno di tutti i soci aventi diritto di voto, mentre lo scioglimento dell’Associazione, la nomina dei liquidatori  e la devoluzione del suo patrimonio devono essere deliberati con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci.

ART. 15 CONSIGLIO DIRETTIVO.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Tutti i soci sono eleggibili. Esso è composto da un minimo di tre  soci membri ad un massimo di nove soci membri, tutti maggiorenni. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti. I componenti del Consiglio Direttivo non possono essere soci o ricoprire cariche in altre associazioni teatrali aventi finalità analoghe a quelle dell’Associazione, fatta eccezione per l’ente di affiliazione.

Le cariche elettive sono a titolo gratuito. I membri del Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso delle spese analiticamente documentate sostenute nell’espletamento del loro mandato e per ogni attività svolta a favore dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. In particolare:

- sceglie l’ente nazionale a cui affiliare l’Associazione;

- determina le quote associative;

- attua le deliberazioni dell’Assemblea;

- stabilisce annualmente il calendario delle attività teatrali e associative ed il repertorio;

- fissa la data dell’assemblea annuale;

- redige il rendiconto annuale;

- predispone la relazione sull’attività svolta;

- assicura il corretto uso delle strutture e degli strumenti tecnici di cui l’Associazione si avvale per le proprie attività;

- adotta tutte le misure necessarie per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;

- stipula accordi con enti pubblici e privati per effettuare rappresentazioni teatrali, per attività culturali o comunque inerenti le finalità dell’Associazione;

- propone all’Assemblea l’espulsione dei soci;

- formula i regolamenti per il funzionamento dell’Associazione  da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

ART. 16 PRESIDENTE.

Il Presidente dell’associazione  è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e a lui potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo. Compete al Presidente convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo. Nell’ambito del Consiglio Direttivo possono essere eletti uno o più Vicepresidenti ed un Tesoriere.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento e ne esercita tutte le sue funzioni.

ART. 17 TESORIERE.

Al Tesoriere è demandato il compito di:

- tenere la cassa di cui  risponde in proprio nei confronti dell’Associazione;

- tenere  tutti i libri e registri obbligatori secondo le disposizioni di legge civile e fiscale vigenti;

- effettuare tutti i pagamenti a terzi;

- riscuotere le entrate.

Il Tesoriere, unitamente al Presidente, ha potere di firma disgiunta nell’operatività dei conti correnti intestati all’Associazione.

ART. 18 DECISIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Le decisioni del Consiglio Direttivo, ad eccezione della redazione del rendiconto finanziario ed economico annuale, possono  essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

ART. 19 SOSTITUZIONE AMMINISTRATORI.

Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più  consiglieri si procederà alla sostituzione facendo subentrare i primi non eletti, che rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito. Il Consiglio Direttivo si considera decaduto quando vengono a mancare i due terzi dei componenti. In questo caso l’Assemblea, convocata dai membri ancora in carica, eleggerà i nuovi componenti del Consiglio Direttivo.

ART. 20 COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

Il Collegio dei Probiviri, organo facoltativo, è nominato dall’Assemblea ordinaria ed è composto di tre soci. Esso ha funzione di amichevole compositore nelle vertenze che potessero insorgere tra l’Associazione e i soci e  presidia il rispetto delle norme contenute nello Statuto e nell’Atto costitutivo. La carica, rinnovabile, dura tre anni ed è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. Il funzionamento del Collegio dei Probiviri è regolato da apposito regolamento approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci.

ART. 21 REVISORE DEI CONTI.

Il Revisore dei Conti, organo facoltativo, è eletto dall’Assemblea ordinaria, dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Ha il compito della certificazione del Bilancio e del controllo analitico di ogni voce di spesa.

ART. 22 PATRIMONIO.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) dalle quote associative  dei soci e dal fondo di giacenza di cassa;

b) dai beni strumentali  (mobili, mobili registrati, immobili) e dai materiali acquistati per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 5 del presente Statuto;

c) dai manoscritti e copioni e quant’altro appartenga alla biblioteca dell’Associazione;

d)  da eventuali contributi, lasciti e  liberalità in denaro o in natura erogati da privati, enti pubblici e privati, imprese, banche, etc;

e) dagli eventuali proventi derivanti dallo svolgimento delle attività di cui all’art. 5 del presente Statuto;

f) dai proventi derivanti dalle eventuali attività commerciali aventi carattere marginale e non prevalente;

Non potranno essere distribuiti  sia in forma diretta che indiretta ai soci utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta dalla legge, ma tali risorse dovranno essere utilizzate per il raggiungimento delle finalità istituzionali tra le quali è compresa la beneficenza a favore di persone o enti  che si prefiggono scopi di promozione sociale e della persona umana.

E’ sancita l’intrasmissibilità delle quote associative, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e la loro non rivalutabilità.

ART. 23 BILANCIO.

L’esercizio sociale ha durata annuale, dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria  entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il rendiconto economico finanziario dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione  o nel luogo in cui la stessa svolge la propria attività nei quindici giorni prima della seduta per l’approvazione del bilancio, dove potrà essere liberamente visionato dai soci.

ART. 24 SCIOGLIMENTO.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea straordinaria dei soci con le maggioranze previste nell’art. 14 del presente Statuto. Con la stessa modalità sono nominati i liquidatori.

L’eventuale patrimonio che residua al termine della liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità individuati dall’Assemblea straordinaria dei soci, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa disposizione imposta dalla legge.

ART. 25 NORME APPLICABILI.

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento agli eventuali regolamenti interni,  alle vigenti norme in materia di associazionismo, agli statuti ed ai regolamenti  dell’ente di affiliazione, nonché alle norme sull’ordinamento dello spettacolo, in quanto applicabili.

 

Verona, 6 febbraio 2009